Un blog musicale a metà tra il serio e il faceto

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Utente: SigurRos82
Nome: FeDz
Ho un'anima profondamente rock-blues con psichedeliche propaggini lambite da oceani folk... Dischi del...momento: Howe Gelb - 'Sno Angel Winging It [Live, 2009] / Guano Padano - Guano Padano [2009]

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lunedì, 30 novembre 2009
Luna-Park Galactico

La mia personale canzone dell'anno, da uno dei dischi dell'anno...


Pascal Comelade - A Freak Serenade 
(da A Freak Serenade, 2009)


Fiati che sostengono una melodia che non sapresti bene dove collocare, messa così, ad inizio album...

...un tuffo al cuore...

Postato da: SigurRos82 a 11:58 | link | commenti (2)
folk, pop , folk music, pascal comelade

venerdì, 27 novembre 2009
Ingombranti Avvoltoi?


Scommetto che ne avete riconosciuti due su tre, ovvero i prezzemolini Josh Homme e Dave Grohl. Il terzo è nientepopodimenoché Mr. John Paul Jones, e non serve alcuna ulteriore specifica. Il suo curriculum parla chiaro, così come quello dei suoi compari. Ebbene, i tre hanno formato un supergruppo, manco a dirlo. Ed è, a dir la verità, da qualche tempo che si esibiscono insieme dal vivo, col nome Them Crooked Vultures. Supermegaprevedibilissimamente da questo sodalizio artistico è nato anche un album di studio, New Fang (2009). Ne parlavo giusto due giorni fa con una tizia su una message board americana (non a tema musicale, meglio precisarlo).


Cercavo di esporle le mie perplessità, di fronte ai suoi entusiasti, e a mio parere un poco ingenui, commenti.

Il mio problema non ha certo a che vedere con la qualità del materiale, ché il lavoro è un onestissimo disco di rock pesante ma non troppo, sufficientemente bluesato e stoner da poter piacere a platee 'indie/rockettare' e al contempo dotato, a tratti, di ritornelli dai convincenti hooks melodici, in perfetto stile Queens Of The Stone Age. Minutaggio buono, con tre pezzi sui 7-8 minuti, suonato ed interpretato alla grande, come ci si aspetta da gente di tal genere. Ignorando il fatto che vi hanno prestato il loro servizio anche Dave Grohl e John Paul Jones, New Fang potrebbe essere tranquillamente scambiato per una delle ultime produzioni dei QOTSA, con un tiro ed una qualità compositiva in certi frangenti persino superiori alle più recenti e scialbe prove delle Regine (ormai prive della loro anima più selvaggia, Mr. Nick Oliveri, sigh). Niente per cui strapparsi i capelli, ma neanche una ciofeca, anzi.

La mia menata sta invece nel seguente quesito: ma era davvero davvero davvero necessario tutto ciò?

Un simile interrogativo ce lo si potrebbe porre anche per i 'rinati' Alice In Chains, sebbene la questione sia un po' differente. Personalmente con Black Leaves Way To Blue non mi ero fatta poi molti problemi. Mi era bastato ascoltarlo per capire che, pur non essendo nulla di nuovo e soprattutto niente che potesse essere paragonato alla precedente discografia del gruppo, era tutto sommato - visto l'attuale e tristerrimo panorama rock - un album molto più che dignitoso, con un paio di lampi notevoli.

Con Homme e Grohl tuttavia - sarà per via della notorietà da supermarket che negli ultimi anni hanno conquistato - non riesco ad essere così benevola.

Bah, spiegatemi voi.

P.S. (una curiosità): nell'ultimo brano della scaletta, Spinning In Daffodils, compare una melodia ("High, so high, that I may just never come down") che il Lanegano - amico fidato della cricca di Homme - negli anni passati ha spesso eseguito dal vivo, all'interno di un pezzo molto diverso (non so se solo nell'arrangiamento o in toto). Ne ricordo una versione pazzesca, chitarra e voce, al Festival Frequenze Disturbate di Urbino di 4-5 anni fa. Chiunque fosse in grado di dirmi qualcosa di più al riguardo sarà premiato con una fornitura annuale di birre belghe!

Postato da: SigurRos82 a 12:05 | link | commenti (4)
blues, rocknroll, psichedelia, alice in chains, them crooked vultures

domenica, 22 novembre 2009
Scorpacciata

Come direbbe il GGG...

...io mi intrippa di compilation!



Ghana Special: Modern Highlife, Afro Sounds, Ghanaian Blues 1968 - 1981

[Soundway, 2009]




Panama! 3: Calypso Panameño, Guajira Jazz & Cumbia Típica on the Isthmus 1960–75

[Soundway, 2009]





Sensacional Soul Vol.2

[Vampisoul, 2009]





Nu Yorica Roots! The Rise of Latin Music in New York City in the 1960's

[Soul Jazz, 1999]



Tumbélé! Biguine, Afro & Latin Sounds from the French Caribbean, 1963-74

[Soundway, 2009]

Postato da: SigurRos82 a 16:16 | link | commenti (2)
africa, world, funk, blues, jazz, rocknroll, world music, afro-beat, buena vista social club, tropicalia

sabato, 21 novembre 2009
The Old Man & His Guitar


Cosa c'è di meglio di un pomeriggio in compagnia della voce di un Mark Lanegan, di un Tim Buckley, oppure di un Johnny Cash, o ancora di un Tom Waits, o magari di uno Scott Walker?

Un pomeriggio in compagnia di Lee Hazlewood, mi pare evidente. Specie in caso di grigie ed interminabili ore di pomeriggi autunnali.


Postato da: SigurRos82 a 14:02 | link | commenti (3)
folk, mark lanegan, folk music, lee hazlewood

giovedì, 19 novembre 2009
Il 'Giusto'



Fa parte della scuderia di John Zorn, la Tzadik.

Ha un approccio simil pattoniano alla materia musicale.

Israeliano di Tel Aviv di nascita ma inglese di adozione, è un polistrumentista e compositore con una particolare predisposizione per la fisarmonica.

Last but not least, ha una testa di capelli praticamente identica alla mia.

Ah, dimenticavo. Si chiama Koby Israelite e gli piace mescolare in modo pazzerello e assai geniale generi talvolta anche molto distanti tra loro: klezmer e musica yiddish, jazz, rock e metal. E lo fa creando un impasto sonoro dalle mille sfaccettature, complesso ma coerente. In una parola: assuefacente.

Non starò qua a raccontarvi la rava e la fava di ogni suo disco, mi limiterò a dire che sono uno più bello dell'altro e che, ad eccezione dei primi due e di King Papaya, li si scova senza problemi. Via Tzadikology e non solo.

Uno dei pochi artisti, scoperti di recente, ad avermi davvero impressionato.



Discografia:

  • 1999 - Tequila Girls
  • 2001 - I Think Therefore I'm Not Sure
  • 2003 - Dance Of The Idiots
  • 2005 - Mood Swings
  • 2006 - Orobas: Book of Angels Volume 4
  • 2009 - King Papaya
  • 2009 - Is He Listening?

Postato da: SigurRos82 a 19:17 | link | commenti
jazz, klezmer, john zorn, koby israelite

mercoledì, 18 novembre 2009
Fuzzy Days

Demon Fuzz - Afreaka! [1970]

1. Past, Present and Future
2. Disillusioned Man
3. Another Country
4. Hymn to Mother Earth
5. Mercy (Variation No. 1)
6. I Put a Spell on You*
7. Message to Mankind*
8. Fuzz Oriental Blues*


Beh, la copertina non può che incuriosire, no?

Si tratta dell'unico album di questa band chiamata Demon Fuzz, pubblicato nel 1970, ed all'epoca descritto come un incrocio tra il latin-rock di Santana e le progressioni psych-funk di Sly Stone. Il gusto per l'assolo coi contro-fiocchi, la tendenza alla jam (come piace a miiiiia!), l'hammond grondante sudore e passione, sono tutti ingredienti che fanno sì pensare ai due nomi citati...ma forse anche a qualcosa di più e di diverso. Per Past, Present And Future, ad esempio, non saprei chi scomodare, quindi mi limito a definirla come cavalcata hard-funk con ritmiche jazz da paura. Pezzi come la cover di I Put Spell On You e
Hymn To Mother Earth possiedono un afflato funk-soul come dei Traffic post primo album omonimo, ma con l'aggiunta di qualche spezia di psichedelia...

Afreaka! non è un lavoro imprescindibile, ma il suo valore oltrepassa certamente quello della semplice curiosità o dell'oggetto feticcio per appassionati del periodo.

Poichè si tratta comunque di roba di gran lunga superiore alla media di questo, di periodo...

...accattatevelo, va'.

Postato da: SigurRos82 a 13:56 | link | commenti
funk, jazz, rocknroll, psichedelia, oscuro rock acido, demon fuzz

sabato, 14 novembre 2009
Dice el sabio Rodriguez...

Tzadikology è davvero una sorgente in continua evoluzione, incessantemente rabboccata e arricchita. Uno degli ultimi preziosi doni concessi è il secondo disco di Roberto Juan Rodriguez, Baila! Gitano Baila! (2004). 


Septeto Rodriguez - Baila! Gitano Baila!
[Tzadik, 2004]

Link


1. Wolfie's Corner
2. Paseo Del Prado
3. Hadida
4. Baila! Gitano Baila!
5. Piruli
6. Para Peru
7. Marranos Y Conversos
8. Dice El Sabio Solomon
9. Sosua La Bella
10. Turkish-Bulgarish
 

Avevo già parlato di
Timba Talmud (Tzadik, 2009), e del suo naturale e fascinoso miscelare tradizione klezmer e latin jazz. Bene, il lavoro precedente di questo polistrumentista cubano invaghitosi della musica ebraica si rivela, se possibile, ancor più festoso e gioioso.
Il medio-oriente si mischia e si perde, qui, con un sapore sudamericano tout court. Non solo ritmi cubani e caraibici (alcuni boleri sarebbero degni di essere interpretati da Ibrahim Ferrer), ma anche cumbia e musica andina (Para Peru), echi di tango (Piruli), e molto altro.

Gli undici minuti finali di Turkish-Bulgarish non ve li descrivo, sarebbe un inutile e maldestro tentativo.

Un gioiello, ad una prima impressione ancor più compatto e ispirato dell'ottimo disco di quest'anno, Timba Talmud.

Tra breve un post su un altro eroe della Tzadik, mister Koby Israelite.

Postato da: SigurRos82 a 17:16 | link | commenti (2)
jazz, klezmer, john zorn, buena vista social club, roberto juan rodriguez

venerdì, 13 novembre 2009
I Love My Mom


Mi accingo ad ascoltare Glitter And Doom. Partono le prime note di Lucinda e, tempo tre secondi da quando Tom inizia ad abbaiare, la mi' mamma esclama, "Questo è Tom Waits!".

Ma dove la trovate un'altra così???

Postato da: SigurRos82 a 18:09 | link | commenti (3)
live, blues, jazz, tom waits

mercoledì, 11 novembre 2009
Low Rock

Mark Sandman, Dana Colley e Billy Conway. Chi furono costoro?

Oh yes.

Morphine. At Your Service



Morphine - At Your Service
[Rhino, 2009]



Se dovessi associare i Morphine e la loro musica ad un colore sceglierei certamente il blu, il blu intenso di una notte stellata e senza nuvole.

Morphine, ovvero gli artefici di un ibrido tra jazz, blues e alt-rock, un sound riconoscibilissimo e originale, intriso di fumi oppiacei e di atmosfere da sinistro jazz-club di periferia. Un cantato da crooner tenebroso ma non troppo e un caratteristico basso slide a due corde (talvolta tre) sono i tratti artistici distintivi del leader Mark Sandman, tragicamente stroncato da un attacco cardiaco esattamente dieci anni fa, durante un concerto tenuto a Roma. Alle distorte ed inquiete linee di basso di Sandman si univano, come rispondenti ad uno spettrale disegno, le percussioni di Billy Conway (in alcune occasioni sostituito da Jerome Deupree) e il sax (baritono, tenore e soprano) di Dana Colley.

Una band davvero unica, che ha dato alle stampe cinque album tra il 1992 e il 2000, la cui carriera è stata bruscamente interrotta nemmeno dopo dieci anni di attività (Colley e Conway si unirono successivamente a Laurie Sargent nell'interessante progetto Twinemen).




At Your Service (frase con cui Sandman era solito aprire, in maniera assai arguta, i concerti del gruppo) è una raccolta di materiale live, incisioni inedite e versioni alternative di loro pezzi famosi come Buena, All Wrong e The Night, per un totale di 35 brani spalmati su doppio CD.

Da segnare rigorosamente sulla lista della spesa.

Postato da: SigurRos82 a 18:12 | link | commenti (1)
blues, jazz, rocknroll, morphine, cult bands

domenica, 08 novembre 2009
Silencio, por favor

Volete fare un regalo ad una persona a cui tenete, chiunque essa sia?



Gesto carico d'affetto, quello di donare a qualcuno la musica di Ibrahim Ferrer.

Postato da: SigurRos82 a 17:37 | link | commenti (2)
jazz, buena vista social club, ibrahim ferrer