Un blog musicale a metà tra il serio e il faceto

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Utente: SigurRos82
Nome: FeDz
Ho un'anima profondamente rock-blues con psichedeliche propaggini lambite da oceani folk... Dischi del...momento: Howe Gelb - 'Sno Angel Winging It [Live, 2009] / Guano Padano - Guano Padano [2009]

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sabato, 07 novembre 2009
Jade is the girl of the hour...


Gesù Cristo e Maria Maddalena? La versione hippy dei piccioncini Johnny Cash e June Carter? Il fratello segreto di Devendra insieme alla sua nuova fiamma?

Nah. Si tratta di Alex Erbert (già vocalist di Ima Robot) e tale Jade, e sono due dei dodici componenti del maxi collettivo hippy
Edward Sharpe & The Magnetic Zeros.

Hanno da qualche mese debuttato col loro primo album, Up From Below (2009). E francamente non mi capacito...cioè, il disco è uscito in Italia a fine luglio, e negli USA probabilmente anche prima...



Edward Sharpe & The Magnetic Zeros -
Up From Below [2009]

1 40 Day Dream
2 Janglin
3 Up From Below
4 Carries On
5 Jade
6 Home
7 Desert Song
8 Black Winter
9 Come In Please
10 Simplest Love
11 Kisses Over Babylon
12 Brother
13 Om Nashi Me


...e, dato che non vivo sulla luna ed è difficile che mi scappi qualche nome nuovo, mi viene da strabuzzare gli occhi pensando che, quandanche le principali riviste musicali ed i maggiori siti di riferimento ne avessero parlato, non è stata certo dedicata a questo debutto l'attenzione che forse meritava. E no, il motivo non va cercato nel fatto che trattavasi della band preferita del compianto Heath Ledger.

E' il classico album sul quale indie-kids, ascoltatori medi e appassionati di ogni fascia d'età si troverebbero d'accordo. Fresco, arrangiamenti puliti e dalle melodie immediate ma non troppo.

E' un folk-pop intriso di epico romanticismo, di quelli da ascoltare in macchina al tramonto, o seduti accanto al finestrino di un treno. Con la mente che viaggia, la fantasia a briglia sciolta, il cuore che batte e le mani (fredde) che sudano.

Ci sono echi di Dylan (l'incipit di Jade), fiati da desertica frontiera che fanno venire in mente i DeVotchKa (Up From Below, Janglin, Kisses Over Babylon), ed un senso di speranza corale, sincera e appassionata (niente peace and love preconfezionati e frasi fatte), quasi da gospel laico. Difatti l'altro paragone che salta fuori senza nemmeno accorgersene è quello con l'hippy-gospel cosmico dei Polyphonic Spree.

Home avrà anche un testo scontato, ma è una pop-song sublime. In attesa che qualcuno punti l'occhio di bue su di loro, saltelliamo con loro insieme a Dave Letterman.



Postato da: SigurRos82 a 17:18 | link | commenti (5)
folk, pop , psichedelia, edward sharpe and the mangnetic


Commenti
#1    08 Novembre 2009 - 14:59
 
Mi paiono sufficientemente sbarellati da potermi piacere!  

Lucien
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente zampot

#2    08 Novembre 2009 - 15:38
 
Sì sì, nell'esibizione di Letterman sembrano anche a me un po' fuori :D

Sono il mio "ascolto della macchina" della settimana appena trascorsa, ce li avevo in loop ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SigurRos82

#3    08 Novembre 2009 - 23:43
 
confesso d'aver preso questo disco per la copertina, confermo è molto molto carino.
utente anonimo

#4    08 Novembre 2009 - 23:44
 
ops la firma: sensi05
utente anonimo

#5    09 Novembre 2009 - 18:20
 
La copertina è la prima cosa che ha colpito anche me! Ricordo di aver pensato, "Beh, con una cover simile devono essere reduci flower power per forza!" ;) :)
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