Un blog musicale a metà tra il serio e il faceto

Eccomi

Utente: SigurRos82
Nome: FeDz
Ho un'anima profondamente rock-blues con psichedeliche propaggini lambite da oceani folk... Dischi del...momento: Howe Gelb - 'Sno Angel Winging It [Live, 2009] / Guano Padano - Guano Padano [2009]

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mercoledì, 09 dicembre 2009
Fond de Cour

In un periodo caldissimo per quanto attiene a classifiche dell'anno appena trascorso quale è questo, decido di andare contro corrente e di proporre una gemma perduta del 2008. Non che non abbia ancora pensato alla mia musica preferita del 2009 (il mio essenlunghiano blocco appunti di qualsivoglia genere Melanzana Jones trabocca di idee e spunti assai casinari e incasinati), ma c'è ancora tempo, suvvia. E poi ho ancora diversi dischi da sentire, come i due nuovi di Maria Bethania, onde per cui...


...onde per cui, direttamente da uno sperduto antro del mio hard-disk, Victor Démé dal Burkina Faso.





Victor Démé - Victor Démé [2008]
1. Fond de Cour (intro)
2.
Djôn'maya
3. Toungan    
4. Chérie    
5. Deni Mouke lla    
6. Burkina Mousso    
7. Deni Kemba    
8. Djarabi    
9. Dankan    
10. Peuple Burkinabè
11. Sabu    
12. Djabila    
13. Le passage de l'Arc à Bouche (interlude)
14. Tama Ngnogon    
15. Dala Môgôya



Gemma perduta, si diceva, ma fortunatamente non troppo perduta, visto e considerato che il magazine inglese Songlines ha eletto Victor Démé come miglior lavoro del 2008. 

E Victor Démé è folk-blues africano dolente e gioioso come la vita, che abbraccia sfumature di salsa e ritmi caraibici, impreziosito da eleganti chitarrismi e sorretto da una voce, quella di Victor, limpida e schietta.


Dopo anni passati a deliziare la propria terra natìa, lo scorso anno Victor Démé ha finalmente potuto debuttare su scala mondiale. Ed anche sul mio lettore: chissà come il suo disco era finito in una cartella che nulla aveva a che vedere con lui o con la musica africana in generale. Misteri della mia mente - a volte - sbadata.

Ad ogni modo tutto è bene ciò che finisce bene, come direbbe il mitico Signor Rezzonico della TV svizzera.

Postato da: SigurRos82 a 14:40 | link | commenti (6)
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giovedì, 03 dicembre 2009
Degustazione


Me lo sentivo che qualcosa, nei reconditi forzieri della World Circuit, veniva ancora serbato. Gelosamente custodito.

Non si è ancora concluso questo 2009 musicale che già mi ritrovo a sorridere e a salivare copiosamente al pensiero dell'uscita, prevista per febbraio 2010, del seguito postumo dell'acclamato e bellissimo In The Heart Of The Moon (2005), dal titolo, semplice ed essenziale, Ali & Toumani.

Per il momento, dunque, gustiamoci questa preziosa anticipazione, il singolo Kala Djula.

[E per una volta ringrazio quel covo di infighettati di
Pitchfork: i loro voti abnormi con tanto di decimali mi fanno venire l'orticaria, ma il merito di avere le antenne sintonizzate su qualsivoglia frequenza, anche quelle di area non strettamente 'indie', va loro riconosciuto].



 
Ali Farka Toure & Toumani Diabate - Kala Djula
[Ali & Toumani, World Circuit, 2010]

Postato da: SigurRos82 a 12:02 | link | commenti (2)
africa, world, blues, world music, ali farka toure, toumani diabate

martedì, 01 dicembre 2009
Echos Hypnotiques

Se negli ultimi mesi siete stati letteralmente perseguitati da codesti dischi, che avete ascoltato ovunque, a casa, in macchina, su iPod e lettori vari, sotto la doccia, in cucina, a letto...



...allora sono lieta di comunicarvi che Analog Africa
did it again.


E' una sorta di regalo di Natale anticipato questa seconda compilation stilata da Analog Africa e dedicata alla "band più funky del Benin", l'Orchestre Poly-Rythmo de Cotonou
. Il sito dell'etichetta  racconta con dovizia di particolari la genesi del progetto ed il suo significato, indugiando sulla storia di questi musicisti, così radicata nel tessuto sociale, culturale e religioso della loro terra: i ritmi delle danze che accompagnavano i rituali della religione Vodoun, originaria del Benin, hanno rappresentato - spiega Melome Clement, fondatore del gruppo - una fonte di ispirazione fondamentale, uno spunto iniziale poi contaminato e modernizzato con "quei generi occidentali che erano in voga in quel periodo".
E la loro storia probabilmente ha davvero poco a che vedere con quella di altri, ben più osannati ed ingiustamente celebrati, d'oltreoceano.

Orchestre Poly-Rythmo de Cotonou - "Echos Hypnotiques": from the vaults of Albarika Store, 1969-1979 [Analog Africa, 2009]

01. Se Ba Ho
02. Mi Ve Wa Se
03. Azoo De Ma Gnin Kpevi
04. Noude Ma Gnin Tche De Me
05. Ahouli Vou Yelli
06. Gan Tche Kpo
07. Malin Kpon O
08. Mede Ma gnin Messe
09. Agnon De Kpe
010. Ma Tafou Gnin O
011. Zizi
012. Ma Dou Sou Nou Mio
014. Houe Djein Nada
015. Minkou E So Non Moin


"Those astonishing combinations can be heard here: Afro-Beat, Sato, Funk, Sakpata, Psychedelia and Latin sounds all mixed into a heavy hypnotic Sound - Les Echos Hypnotiques".

Mettete pure via gli avvoltoi ingobbiti, e affidatevi a questi ritmi.

Da sbrago.

P.S.: Tra l'altro ho letto che si sono recentemente esibiti in quel di Londra...

Postato da: SigurRos82 a 16:48 | link | commenti (2)
africa, funk, rocknroll, psichedelia, afro-beat, orchestre poly rythmo de cotonou

domenica, 22 novembre 2009
Scorpacciata

Come direbbe il GGG...

...io mi intrippa di compilation!



Ghana Special: Modern Highlife, Afro Sounds, Ghanaian Blues 1968 - 1981

[Soundway, 2009]




Panama! 3: Calypso Panameño, Guajira Jazz & Cumbia Típica on the Isthmus 1960–75

[Soundway, 2009]





Sensacional Soul Vol.2

[Vampisoul, 2009]





Nu Yorica Roots! The Rise of Latin Music in New York City in the 1960's

[Soul Jazz, 1999]



Tumbélé! Biguine, Afro & Latin Sounds from the French Caribbean, 1963-74

[Soundway, 2009]

Postato da: SigurRos82 a 16:16 | link | commenti (2)
africa, world, funk, blues, jazz, rocknroll, world music, afro-beat, buena vista social club, tropicalia

lunedì, 02 novembre 2009
EthioSonic!


Beh, se The Ex + Getatchew Mekurya sono gli alchimisti resisi artefici di uno degli album che ha segnato questo decennio (Moa Anbessa, 2007), un motivo ci sarà. Anzi, più d'uno, come è facile intuire. Radici piantate nel glorioso passato della musica etiope e rami ben proiettati e tesi verso il futuro, un fusto che sorregge e tiene insieme il tutto, rappresentato da uno spirito affine e da un comune sentire ("Ethiopian music is just like punk-rock!", dice Terry, chitarrista degli Ex).

C'era da aspettarselo, quindi, che anche il DVD che immortala le prove tecniche di questa sorprendente combutta artistica e umana fosse materiale genuino e ribollente. E' splendido assistere al melting pot di idee in studio, con i componenti della storica band anarco-punk olandese che gettano 'cues' e che a loro volta seguono, rapiti, il talento e l'istinto di Getatchew, che vive la musica con tutto se stesso, non solo partecipando con lo strumento, ma anche intonando melodie e lavorando a tempi e ritmiche con una naturalezza disarmante.
Le riprese di studio (30 e 31 marzo 2006) vengono alternate a momenti del concerto di una settimana successivo, registrato in Francia. Ed anche qui, prove tecniche di tripudio prima di suonare in giro per il mondo: Europa, Stati Uniti e persino Addis Abeba. Ne voglio ancora di quella roba qua.

Postato da: SigurRos82 a 17:46 | link | commenti (6)
africa, jazz, rocknroll, ethiopiques, film concerto, the ex, getatchew mekuria

martedì, 27 ottobre 2009
Lusafrica indeed


Volete ascoltare un disco bello uscito da poco, anzi, non solo bello, ma bello bello bello? Che è in grado di curare tutti i malanni di stagione e non solo?


Cesaria Evora - Nha Sentimento
[Lusafrica, 2009]

 
1. Serpentina 3:31
2. Verde cabo di nhas odjos 4:10
3. Vento de sueste 4:44
4. Ligereza 3:52
5. Zinha 3:35
6. Fatalidade 3:51
7. Esperança di mar azul 4:04
8. Sentimento 4:27
9. Tchôm frio 3:51
10. Noiva de ceu 4:04
11. Holandesa co certeza 3:00
12. Resposta menininhas de Monte Sossego 3:58
13. Mam’ bia é so mi 4:16
14. Parceria e irmandade 4:09

Certi quartieri di Lisbona, a fine agosto, erano tappezzati del viso imperfetto e splendidamente espressivo di questa signora, patrimonio di Capo Verde. Come se non bastasse, qualche tempo fa il padre di una mia amica mi  informò che si era esibita a pochi chilometri da casa mia, a mia totale, frustrante insaputa. Ovviamente reclamizzazione dell'evento pari a zero: e che cacchio, i cartelloni pubblicitari, almeno quelli a carattere "artistico-culturale", dalle mie parti sono quasi interamente dedicati alle fantastiche, imprescindibili e infinite cover band della zona, no? Vi sembra che si possa trovare un posticino per la diva dai piedi scalzi? Maddai, non scherziamo...

Che tristao, Cesaria. Per fortuna ti si può ascoltare almeno su disco. Ed è una delizia.

Postato da: SigurRos82 a 15:21 | link | commenti (6)
africa, cesaria evora

lunedì, 19 ottobre 2009
Highway to Sahara

Group Inerane - Guitars From Agadez Vol.1
[Sublime Frequencies, 2007]

1. Kuni Majagani
2. Awal September
3. Ano Nagarus
4. Tenerte
5. Nadan al Kazawnin
6. Telilite
7. Tenere Etran
8. Ikab Kabau
9. Ashal Wali Tigeli
10. Kamu Talyat



Group Bombino - Guitars From Agadez Vol. 2 [Sublime Frequencies, 2009]
 

1 Tenere
2 Imuhar
3 Kamoutalia
4 Amidinine
5 Boghassa
6 Imouhare
7 Issitchilane
8 Kamu Telyat
9 Eronafene Tihoussayene



Here for them both


Avete presente le Guitars from Western Sahara? Non sto parlando tanto di Tinariwen, Terakaft e Etran Finatawa, quanto dei loro parenti ancora più grezzi e lo-fi scovati da quegli appassionati volponi della Sublime Frequencies. Tipo quella roba che sembra registrata in mezzo ad un incasinatissimo mercato africano, se non proprio una field recording poco ci manca, che risponde al nome di Group Doueh.

Ecco, siamo esattamente da quelle parti. Qualora aveste dunque sbragato per la purezza r'n'r-psych-blues del Group Doueh di cui sopra, avrete di che sbragare di nuovo.

Group Inerane e Group Bombino. Da non crederci. Fantasmagorici.

I primi suonano ruvidi e con un'irruenza a tratti quasi punk (dio mio, ascoltate Nadan Al Kazawnin che cos'è!), con una sezione percussiva sorprendentemente potente (non solo clap hands e tamburi tradizionali, ma anche una batteria vera e propria). I secondi, forse più simili a dei Tinariwen acustici, o anche agli Etran Finatawa del secondo disco (che capolavoro di canzone è Amidinine?), non disdegnano comunque la componente elettrica e delle ritmiche quasi dance (le incredibili Boghassa e Imouhare).

Che dire, se non Guitars From Agadez Rulezzzz???

Postato da: SigurRos82 a 19:05 | link | commenti (7)
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venerdì, 09 ottobre 2009
Strut Strikes Again

Le mie giornate afro-funk-jazz continuano grazie alla Strut, e alla quarta uscita della serie Inspiration Information. Difficile risultare all'altezza della puntata precedente...vi faccio una breve, anzi brevissima sinossi: London meets Addis. Eh sì, Mulatu e gli Eliocentrici.

Se proprio dunque non si può eguagliare la portata storico-artistica dell'album suddetto, si può comunque jammare insieme e vedere cosa salta fuori...


Jimi Tenor & Tony Allen
Inspiration Information [Vol.4, Strut]


1.  Against The Wall
2.  Sinuhe
3.  Selfish Gene
4.  Darker Side Of Night
5.  Got My Egusi
6.  Path To Wisdom
7.  Cella's Walk
8.  Mama England
9. 
Three Continents

L'esperimento di ibridazione tra il leggendario batterista di Fela Tony Allen e il biondo finnico intrippato  di afro-jazz, funk e lounge
Jimi Tenor (accompagnato dai fidi Kabu Kabu) si rivela ben più di un semplice meeting buono per l'ora dell'aperitivo. D'altra parte, coi nomi coinvolti è difficile che le cose siano scontate.
Il disco scivola via che è una meraviglia tra un groove e l'altro, l'atmosfera è rilassata al punto giusto, e i pezzi rivelano, ascolto dopo ascolto, una consistenza invidiabile.

Tra le migliori uscite di questo 2009, e non soltanto se si scorrono gli album catalogati sotto 'jazz/funk'. 

Postato da: SigurRos82 a 20:10 | link | commenti (6)
africa, funk, jazz, afro-beat, tony allen, jimi tenor, jimi tenor

giovedì, 08 ottobre 2009
Funk ON!

Grazie-merci-degnhiu, ANALOG AFRICA. In super-maxi ritardo, sono finalmente riuscita a mettere le mie zampe di avvoltoio su questa splendida compilation, Legends Of Benin, una collezione di materiale inciso tra il 1969 e il 1981 da ANTOINE DOUGBÉ, EL REGO et Ses Commandos, HONORÉ AVOLONTO e GNONNAS PEDRO & His Dadjes Band, ovvero quattro baldi musicisti provenienti da questo piccolo paese africano, il Benin (yes, paese di origine dell'altrettanto incredibile Orchestre Poly, tra l'altro qui presente!).




1. Dadje Von O Von Non - Gnonnas Pedro & His Dadjes Band
2. Feeling You Got - El Rego et Ses Commandos
3. Honton Soukpo Gnon - Antoine Dougbé
4. E Nan Mian Nuku - El Rego et Ses Commandos
5. Tin Lin Non - Honoré Avolonto & Orchestre Poly-Rythmo
6. Okpo Videa Bassouo - Gnonnas Pedro et Ses Panchos
7. Ya Mi Ton Gbo - Antoine Dougbe & Orchestre Poly-Rythmo
8. Nou Akuenon Hwlin Me Sin Koussio - Antoine Dougbé
9. Djobime - El Rego et Ses Commandos
10. Na Mi Do Gbé Hué Nu - Honoré Avolonto
11. Vimado Wingnan - El Rego et Ses Commandos
12. Dou Dagbé Wé - Honoré Avolonto & Black Santiago
13. Kovito Gbe De Towe - Antoine Dougbé
14. La Musica en Verité - Gnonnas Pedro & His Dadjes Band



Se avete abbondantemente apprezzato, come me, la precedente uscita della ANALOG AFRICA, ovvero questa qua a sinistra (Orchestre Poly-Ryhtmo de Cotonou, The Vodoun Effect: 1972-1975 Funk & Sato from Benin's Obscure Labels), allora andate più che mai decisi e fiduciosi QUI. Non ve ne pentirete.

Postato da: SigurRos82 a 14:37 | link | commenti
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martedì, 29 settembre 2009
Africa Brasil?



Birigwa - S/T [1972]

1. Okusosola Mukuleke
2. Uganda
3. Kanemu Kanabili
4. Lule Lule
5. Njabala
6. Obugumba
7. Yelewa



Chekdisaut!


Fate conto di trovarvi dinanzi ad una sorta di Tim Buckley indeciso tra l'identità di bardo folk-jazz e la strada impervia del navigatore delle stelle, ma immaginatelo con la pelle color cioccolato fondente e cresciuto nel continente africano, con un background blues imprevedibilmente contaminato con lontane eco tropicaliste.

Il risultato è Birigwa
(Porter Records, 1972), cioè qualcosa di diverso e di superiore alla somma delle singole parti. Chitarrista originario dell'Uganda, Birigwa pubblicò questo disco a 23 anni, accompagnato da un gruppo di musicisti jazz di primo livello (chitarra acustica, percussioni, flauto, piano, basso, sax tenore, corno).

Si fatica davvero a categorizzarlo, anche i più audaci ed esperti classificatori hanno trovato difficile apporre un'etichetta a questo goiello. Afro-folk-jazz-blues-psych? Caetano Veloso a spasso con Tim nel continente nero?

Tutte bellissime suggestioni, per cui un Devendra andrebbe pazzo...

Postato da: SigurRos82 a 16:55 | link | commenti (7)
africa, folk, jazz, devendra banhart, caetano veloso, tim buckley, tropicalia, birigwa