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Nome: FeDz
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Megafaun - Gather, Form & Fly
[Hometapes, 2009]
01 Bella Marie
02 Kaufman's Ballad
03 The Fade
04 Impressions of the Past
05 Worried Mind
06 The Process
07 Solid Ground
08 Darkest Hour
09 Gather, Form and Fly
10 Columns
11 The Longest Day
12 Guns
13 Tides
Chitarra o all'occorrenza basso, banjo, violino e percussioni sono gli strumenti suonati da questi tre ragazzoni barbuti provenienti dal North Carolina.

Megafaun, ovvero l'anello mancante tra la lucida e geniale follia degli Akron/Family e il classicismo melodico west-coastiano dei Fleet Foxes. Ad accomunarli armonie vocali potenti e fascinose, ma pure approccio alla scrittura e relativi santini nel portafoglio.
Rispetto al promettente E.P. uscito un anno abbondante fa, Bury The Square, i singoli brani si mostrano leggermente più contenuti nel minutaggio, aspetto che va di pari passo con il sound meno acid-freak/folk e con una scrittura visibilmente più rifinita, sebbene ci troviamo sempre dalle parti di un folk-rock non allineato e altamente atmosferico.
The Fade è quasi una country-folk song, mentre Kaufman's Ballad e Impressions Of The Past sono pezzi multiformi, cangianti, di quelli che non si sa bene dove si stiano dirigendo, e sfoggiano una vena compositiva ed interpretativa decisamente al di sopra della media.
Worried Mind è la classica ballata folk di cui gli Akron/Family più bucolici e sereni andrebbero orgogliosi, laddove The Process è invece più rock e caciarona.
C'è anche spazio per un bluesaccio cantato all'unisono, Solid Ground: cori sguaiati, annessi e connessi blues al posto giusto, armonica, slide, pianoforte da saloon...insomma, un pezzo prototipico realizzato con il giusto compromesso tra tradizione e personalità. Trascinante.
Darkest Hour ci mette subito sull'attenti con bonghi e percussioni tribali, sulle quali presto si scatena un acquazzone nel vero senso del termine: ma occhio che parte il coro a cappella, e qui i Megafaun dimostrano di non temere confronti con Fleet Foxes, Grizzly Bear e gli stessi Akron/Family, tutti gruppi che fanno di armonie e impasti vocali un cardine del loro stile.
La title-track, Gather, Form & Fly, delicato folk in punta di spazzole, abbellito da note di banjo, non aspetta altro che un...Sufjan che, con la sua voce carezzevole, si unisca al cantato sincrono del trio. Columns, altra partenza a cappella da togliere il fiato, è un simil stomp al rallentatore condito con tropicalismi assortiti: deliziosa, così come è inaspettato il finale rumoristico. The Longest Day, dolce ballad a due voci, maschile e femminile, è invece più canonica, pur restando nell'ambito di una scrittura e di un approccio interpretativo invidiabili.
Guns ti stende subito (gioco di parole non voluto, eh) con una melodia corale da paura sorretta dal classico impianto di chitarre e percussioni, e conclusione affidata a distorsioni e riverberi vocali. Tides, maree, impacchetta l'album nel modo più adeguato: una carezza di violino, banjo e tenui vocals.

Che abbiano fatto un disco più bello di Set 'Em Wild, Set 'Em Free questi ragazzacci? Di certo i Megafaun giocano su un terreno più saldo, rischiando meno e puntando tutto su ciò che sanno fare meglio: comporre pezzi di moderno acid-folk che attinge tanto alle radici quanto al presente, il tutto orchestrato con enorme personalità e talento.
Se l'ispirazione rimane a questi livelli siamo a posto per i prossimi quattro-cinque anni. Piacerebbe anche a Jeff Tweedy questa roba, ne sono sicura.

Ho in giro per la casa una montagna di roba, vecchia e nuova, da ascoltare per la prima o per la seconda/terza volta, per non parlare poi dei dischi lasciati temporaneamente in una sorta di limbo, che - va da sè - non possono essere archiviati senza subire un adeguato processo di digestione/metabolizzazione (Prima Regola della Gestione Costruttiva della MUsica Secondo Me, che ovviamente spesso e volentieri trasgredisco, sennò che gusto c'è?).
MA...al richiamo della recensione letta in rete o sulle riviste non resisto, come ormai sapete bene, e nemmeno all'ululato dei nuovi lavori dei miei artisti preferiti. D'altra parte è così bello assaggiare musica qua e là mentre si è davanti al pc, e magari mostrare anche con una certa nota di orgoglio che sì, mi sto già gustando il nuovo album di Grattachecca&Fichetto in supermega-anteprima...

Esempio...
...che roba fantastica è Information Inspiration, il disco di Mulatu Astatké, leggenda della musica Etiope (vedi la strepitosa serie Ethiopiques), insieme agli inglesi e seguaci del culto di Sun Ra Heliocentrics? Una fusione epocale di funk, ethno/ethio jazz, electro e suggestioni che pescano da immaginari lontani fra loro ma non troppo, e che mescola beat trascinanti a fiati, pianoforte, archi e strumenti della tradizione africana. Ascoltate il trittico iniziale - Masengo, Cha Cha, Addis Black Widow - e non potrete fare a meno di arrivare fino in fondo senza fiato. Una delle uscite più importanti di quest'anno e non solo. Un grazie di cuore a tutti coloro che me l'hanno segnalato, sapete chi siete, eh
.

Per quanto riguarda i miei beniamini, Akron/Family...sono stata colta di sorpresa dalla doppia uscita, del nuovo LP e della dipartita di uno dei quattro membri della band. Set 'Em Wild, Set 'Em Free. Un paio di ascolti finora, e preferirei non sbilanciarmi. Non mi ha fatto lo stesso effetto meraviglia di Love Is Simple, sia chiaro, ma chissà come mai, pronti via, si è subito guadagnato due/tre giri consecutivi su WinAmp. River è già uno dei miei brani in loop continuo.
E poi c'è lui, questo tizio qua...Beware: attenti, è (già) ritornato...

...non so mai come faccia ad infilare uno dietro l'altro degli album così belli, suonando una musica vecchia di anni ed intingendola nel mare dei suoi ricordi, dei suoi sentimenti, dei suoi scampoli di vita...You Are Lost da groppone in gola, subito rimessa dal principio...
I Black Lips, cioè quelli che forse danno ancora un senso alla parola garage di questi tempi, sfornano un album non disprezzabile, forse un pelo più sporco e meno rifinito del precedente, in una sorta di ritorno alle (loro) origini. Roba sentita 200 Million Thousand di volte, ma sempre piacevole per gli amanti di certe sonorità.
Della (consueta) delizia che è il nuovo M.Ward, Hold Time, parlerò prossimamente...
Fisher Of Men: pescatore di uomini, davvero.
Akron/Family - Of All the Things
(Live On Fox Rox, 18-01-2007)
Akron/Family - Awake
(Live @ Treehouse Records, Minneapolis, 11-03-2006)
E' un vero peccato che siano rimasti in tre...
Ad ogni modo life goes on, e quindi, prossimamente nelle vostre orecchie,...

...
Akron/Family - Set 'Em Wild, Set 'Em Free [2009]